Le parole del tecnico granata Roberto D’Aversa nella conferenza stampa prima di Torino-Parma
Reduce dalla sconfitta di Napoli, Roberto D’Aversa si prepara a sfidare il Parma nella 29a giornata di Serie A. In seguito le parole del tecnico granata nella conferenza stampa prima della sfida.
La conferenza stampa
Come inquadrare la sfida di domani, per lei anche emotiva? Cosa serve alla squadra?
“Nell’arco di un campionato ci sono 4-5 partite che possono determinare il campionato, domani sarà una di queste. Il Parma ha dimostrato fuori casa di poter fare molti punti, brava nella fase difensiva, dobbiamo andare in campo con la mentalità di fare risultato pieno, per la classifica e per il futuro”.
Cosa vuol dire non avere il tifo organizzato?
“Questo è un pubblico importante, la situazione è questa e non vorrei essere ripetitivo. Dobbiamo pensare alla partita affinché un giorno i tifosi tornino a dare il loro contributo”.
Quale sarà l’errore da non commettere?
“Andare in campo con frenesia perché le partite durano 95 minuti. Bisogna pazientare perché loro concedono poco, dobbiamo essere bravi tecnicamente e non forzare le giocate per sbloccarla nell’immediato. Cercheremo di rendere bella una partita che magari potrebbe non esserla, sarà importante anche la qualità tecnica”.
Qual è l’obiettivo?
“Dobbiamo ragionare su ogni singola partita, l’importanza della gara la siepiamo, è il primo match ball per avvicinarci al nostro obiettivo che è la salvezza, l’importanza della gara è quello. Poi successivamente fare di tutto per vincere domani apre scenari diversi, il nostro obiettivo è solo la partita col Parma, dobbiamo mettere le energie su domani”.
Sarà confermato lo stesso undici?
“Non do riferimenti per la formazione, giustamente i ragazzi per conoscersi devono giocare insieme, abbiamo fatto la prima partita con appena due giorni di preparazione, la formazione la determina la settimana ma anche la partita stessa, valuto anche su come ci si esprime il giorno della gara. Per conoscersi devono giocare insieme ma è pur vero che serve valutare il lavoro settimanale, non è detto che si possa portare avanti sempre la stessa”.
Nell’ultima partita si è rivisto Adams: può tornare dal 1′?
“Adams è un giocatore che per caratteristiche può risolvere la partita. Non ha i 90 minuti ma non è detto che non lo si faccia partire, bisogna ragionare sul fatto che nella stessa partita ci possano essere più partite”.
Aboukhlal ci sarà?
“Non sarà convocato ancora, è ancora infortunato. Questo è l’unico, poi c’è qualche problemino per altri ma tutto risolvibile”
Come stanno Nkounkou e Njie?
“Nkounkou ha avuto un leggero fastidio ma si è allenato, credo che un po’ tutta la squadra non solo gli esterni abbia avuto difficoltà ma abbiamo avuto anche occasioni anche se non c’è stata la prestazione. Nkounkou e Njie hanno caratteristiche diverse, Njie è un attaccante esterno che ha bisogno di giocare a piede invertito, in ampiezza”.
Casadei sta facendo bene da subentrante…
“Casadei deve trovare continuità, poteva far meglio, dipende da lui. Non so se possa rendere di più da subentrante o dall’inizio, quando capirà di avere qualità sarà importante la continuità, che non la si trova solo durante la partita ma anche con il lavoro in settimana, premesso che in questi giorni ha avuto qualche piccolo problema fisico”.
Teme la fase difensiva del Parma?
“Dobbiamo ragionare sulle qualità e i difetti. Noi siamo il Toro e giochiamo in casa, dobbiamo ragionare con la mentalità di vincere la partita. Sappiamo l’importanza della partita e del risultato, domani è la voglia di fare risultato che deve essere determinante, dobbiamo andare in campo con la mentalità di vincere, sempre con equilibrio e intelligenza”.
Marianucci e Maripan, che non sono stati schierati nelle ultime due partite, come li ved?
“Non ci sono gerarchie, abbiamo fatto solo due partite, devo dire che quando parlavo di crescita parlavo di quello, per domani a differenza di altre volte ho dei dubbi perché non ci sono gerarchie, perché ho una forma di rispetto nel valutare fino all’ultimo allenamento. A differenza delle altre mi porto diversi dubbi in avanti, a centrocampo e sugli esterni”.
Come ha ritrovato Anjorin? Quanto gli manca per essere quello di Empoli?
“Tino ha subito un lutto ma nonostante questo è rimasto qui, quando dico che ci sono giocatori che sono cresciuti in queste due settimane, ecco, lui è uno di quelli, lo scorso anno è stato importante, si sta avvicinando”.
Può rifiatare Lazaro?
“Io cerco di valutare su quello che ho visto, valutando la Lazio e il Napoli e il lavoro settimanale ci può essere la possibilità di qualche cambiamento mano vado nello specifico. A me quello che interessa principalmente è che la squadra faccia la squadra. Se il Toro ha 30 punti vuol dire che non sempre è accaduto, dobbiamo ragionare su questo, lì viene evidenziato il singolo, logico che valuto tutto. Non ci sono gerarchie fisse, sotto quel punto di vista vanno fatte delle scelte che possono risultare giuste o sbagliate”.
Quali ricordi riaffiorano parlando del Parma? Cuesta ha parlato bene di lei e del vostro scambio di vedute a Coverciano, come lo valuta?
“La squadra ha come obiettivo la salvezza e lui ha plasmato la squadra, non credo che sia fortuna quando a volte col minimo sforzo hanno ottenuto un risultato pieno, lo hanno fatto lavorando anche mentalmente. Non potrà esserci spazio per le emozioni”.
Cosa cambia senza Bernabé, che sarà assente? Quanto sarà importante l’attenzione sulle palle inattive?
“Pellegrino sicuramente fa la differenza, su come affrontare le situazioni di palla inattiva cercheremo di fare il meglio, nelle scelte si ragionerà anche sulla struttura fisica degli avversari. Bernabé è un giocatore tecnico, per caratteristiche è bravo a giocare di spalle, se ci sarà Nicolussi lui è più un palleggiatore quindi questo porterà a fare qualcosa di diverso in fase difensiva. Ovvio che vanno valutate tutte le caratteristiche dei giocatori a disposizione”.

“sarà anche importante la qualità tecnica”… ahia